La cuccia – Il riposo vuole la sua parte – di Simone Dalla Valle

Il nostro cane ha bisogno tanto di muoversi quanto di dormire e rilassarsi. Ecco come abituarlo a considerare la cuccia l’ “Isola felice” dove poter godere il suo meritato riposo.

mia cucciolaUno dei pensieri più diffusi tra i proprietari è la preoccupazione di far sfogare il cane. Spesso si teme che, se il nostro amico non corra abbastanza, oltre a non condurre una vita adatta alla sua natura, finirà per metterci la casa a soqquadro. E allora ecco che si ricorre alla pallina, al tira e molla, all’area cani, al jogging e all’agility.
In realtà, come ho già sottolineato in passato, la calma e l’autocontrollo vanno costruiti con una gestione attenta e non tanto ricercati come risultato di attività ipercinetiche che, se mal equilibrate, hanno piuttosto l’effetto collaterale di allenare il cane alla vivacità e alla reattività. Il rischio che si corre è che, preoccupandosi soprattutto di cosa può fare o potrebbe combinare il proprio cane, si sottovaluti l’importanza del riposo quotidiano, senza il quale anche il più sportivo dei cani difficilmente troverà pace.

Partiamo da un presupposto fondamentale: ogni amico a quattro zampe dovrebbe poter riposare almeno 15/18 ore al giorno, tempo che nei cuccioli si dilata fino a 20 ore. Rifacendosi alla Piramide di Maslow, il sonno, dopo la fame e la sete, rappresenta quindi il terzo e ultimo bisogno fisiologico, che consiglio di soddisfare al meglio perché, non di rado, alcuni comportamenti problematici sono generati proprio dalla carenza di momenti di relax. A questo proposito, definisco “vita del casellante” quella di quei cani che, per esempio, trascorrono la giornata dietro al bancone di un bar o in negozio, rizzando le orecchie ogni volta che si apre una porta o suona il telefono. Ma anche quella di quei cani che, pur trovandosi a casa loro o in giardino, sono costantemente stimolati dai proprietari o dai rumori provenienti dall’ esterno e che, per questo motivo, non riescono a chiudere occhio in modo continuativo.olly
Per evitare che ciò accada è fondamentale seguire alcune semplici regole, così che la cuccia del nostro cane diventi un’isola felice dove potersi rilassare in nostra assenza, o quando siamo impegnati a fare qualcosa.

LA ZONA DESTINATA AL RIPOSO NON DEVE ESSERE ISOLATA

  • Un cane troppo vivace o addirittura iperattivo spesso ha soltanto bisogno di riposarsi meglio e di più
  • Se il nostro amico viene stimolato di continuo da noi o dall’ambiente non trova il modo di potersi riposare adeguatamente
  • La cuccia va sistemata ai margini di una zona frequentata della casa così che il cane veda soddisfatti i suoi bisogni sociali

 La cuccia: grande, comoda e non isolata

Per il nostro cane non ha importanza il colore o la marca della cuccia, mentre è fondamentale che sia grande abbastanza da potercisi sdraiare comodamente e tanto soffice da evitare che le articolazioni poggino sul pavimento. Inoltre la cuccia deve essere isolata dal suolo e lontana da eventuali fonti di calore, come termosifoni e stufe che a lungo andare non giovano alla salute del cane.

Non dimentichiamoci che i nostri amici a quattrozampe sono animali sociali e che, fra i loro bisogni, vi sono anche quelli di appartenenza cheli spingono a vivere in gruppo e, in base anche alle caratteristiche peculiari di ogni razza, anche a tenerci d’occhio. Per questo motivo ho sistemato la “zona relax” dei miei cani negli angoli esterni delle stanze di maggior frequentazione, come la cucina, il salotto e la camera da letto, lasciando poi a loro la possibilità di scegliere dove riposare nel momento del bisogno. Se è vero che gli stati di calma vanno costruiti e incentivati quotidianamente, e che alla solita immagine del capobranco alpha preferiamo quella del leader amico e carismatico a cui il cane deve fare riferimento, cerchiamo allora di mostrarci sempre il più possibile sereni e rilassati quando siamo in casa e non perdiamo occasione di premiarlo tutte le volte che non reagisce in maniera esasperata agli stimoli esterni o se semplicemente lo vediamo sonnecchiare sulla sua cuccia.ruby cucciola cuccia

È così che ridurremo la sua reattività e non certo considerandolo un subalterno. In casi simili, con i miei cani non uso mai del cibo molle o delle gratificazioni vocali, che li invoglierebbero ad alzarsi, ma sono solito premiarli avvicinandomi e dando ad ognuno di loro uno snack da masticare che li tenga impegnati sul loro cuscino per qualche minuto. La masticazione infatti stimola il rilascio di endorfine e, di conseguenza, il benessere dei nostri amici a quattrozampe. Se tutto ciò avviene sulla loro cuccia, abbiamo raggiunto un duplice importante risultato in un colpo solo! Se il nostro cane avrà imparato ad apprezzare la sua cuccia e questa non si trova in un punto isolato della casa, allora non ci sarà nulla di male ad invitarlo ad andarci sopra quando lo riteniamo necessario, ad esempio mentre mangiamo. Vediamo come fare.


Ed ecco l’“isola Felice”

Prima di iniziare il training vi ricordo che questo esercizio non ha il fine di punire il cane mandandolo “a cuccia”. Per tanto il segnale “vai al tuo posto” non deve essere mai dato come esito di una sgridata, ma come il suggerimento che diamo a un amico che, non sapendo come comportarsi, ha bisogno delle nostre istruzioni. Chiamiamo il nostro cane e facciamoci trovare vicino alla sua cuccia così che, al suo arrivo, si possa invitarlo a salirci con un semplice gesto, quasi per incuriosirlo. In questa fase è importante non parlare, ma limitarsi a essere coinvolgenti.

Appena sale con le quattro zampe, gratifichiamolo dandogli un bocconcino, poi allontaniamoci di un paio di metri, richiamiamolo da noi e ripetiamo il tutto per almeno cinque volte prima di concederci una pausa. In un secondo momento chiamiamo il cane vicino alla cuccia, frapponendoci fra questa e l’amico a quattro zampe, e chiediamogli di sedersi. Gratifichiamolo e facciamogli annusare dei bocconcini che abbiamo in mano, poi giriamoci lateralmente come se dovessimo farlo passare e, mentre lo facciamo, indichiamogli la sua cuccia, lanciandoci sopra con la stessa mano dei premietti, così che per mangiarli debba raggiungere la sua “Isola Felice”. Quando lo fa gratifichiamolo e lasciamogli consumare il suo lauto premio. Continuiamo a esercitarci in questo modo e quando noteremo che avrà capito cosa vogliamo che faccia, proviamo a non lanciare il premio sulla cuccia ma a limitarci a indicarla e, se lui vi andrà sopra, anche solo per verificare la presenza di cibo, allora dovremo gratificarlo, dargli un premio più sostanzioso dei precedenti e interrompere l’esercizio.dodge

Quando riprenderete sarà arrivato il momento di inserire il segnale scelto, ovvero “vai al tuo posto”, pronunciandolo una sola volta in modo chiaro e con tono coinvolgente mentre indichiamo la cuccia. Per verificare che il cane abbia compreso l’esercizio, chiamiamolo mentre è in un’altra stanza per farci trovare vicino alla sua cuccia, limitandoci a indicarla e a pronunciare il segnale. Se ci darà ascolto, non ci resta che consolidare il risultato ottenuto continuando a premiare il cane e aumentando la distanza da cui daremo il segnale; se invece ci guarderà con sguardo interrogativo, non spazientiamoci: dovremo solo esercitarci ancora un po’, cercando ci comprendere se abbiamo commesso degli errori durante il training.

Simone Dalla Valle – Istruttore cinofilo accreditato CONI Csen-Cinofilia

mail – info@simonedallavalle.com

site – www.simonedallavalle.com

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(si ringraziano i modelli, nell’ordine: Mia, Olly, Ruby e Dodge)