Il dietro le quinte di ogni adozione

Intraprendere il percorso che porta all’adozione di un cane, in questo caso di un bull terrier rescue, è un impegno importante, che richiede serietà e impegno. La stessa serietà e lo stesso impegno che ci mettiamo noi volontarie.

Questa nota vuole chiarire alcuni punti importanti, che forse sfuggono alla maggior parte delle persone non addette ai lavori e che ignorano come funziona un’associazione rescue.

  • GLI ALBUM DEI CANI IN ADOZIONE NON SONO UN CATALOGO IKEA: gli album dei nostri cani imagein adozione non sono un “catalogo” tra cui scegliere il cane che ci piace di più. Avere una preferenza, innamorarsi di un cane piuttosto che di un altro è più che legittimo, infatti nel nostro questionario prevediamo la possibilità di candidarsi indicando uno o più bullterrier. Ma questi cani sono personalità già formate, sono vite già in parte vissute e hanno un loro carattere definito, quindi una volta che vi sarete candidati, e avrete superato il pre affido, saremo noi ad individuare il cane o i cani tra cui scegliere, più adatti alla vostra famiglia. Non è cattiveria o voler imporre un bullo piuttosto che un altro, ma siamo le responsabili di questi cani e li conosciamo bene e gli adottanti devono fidarsi del nostro giudizio, che va sempre nell’interesse sia del cane che della famiglia.
  • INTRAPRENDERE L’ITER ADOTTIVO RICHIEDE SERIETÀ: mandare la mail, compilare il questionario, proporsi come famiglia per uno dei nostri cani è un impegno concreto. Dietro alla vostra richiesta c’è serietà e tanto lavoro da parte nostra. Valutiamo il questionario, cerchiamo un educatore o un volontario a cui affidare il vostro preaffido (se non riusciamo noi stesse, e non è tanto facile trovare in tutta Italia qualcuno di cui fidarsi e abbastanza preparato), gli parliamo di voi e della vostra famiglia, gli spieghiamo cosa cerchiamo nelle nostre adozioni e le cose in cui crediamo. Organizziamo l’incontro. Ecco, a questo punto se l’adottante sparisce, se ci ripensa, se non risponde più alle numerose telefonate che facciamo noi stesse o il volontario che deve incontrarlo, abbiamo perso tantissimo tempo. Tempo inutile e speranze morte per uno dei nostri cani. I castelli in aria che ci siamo fatte organizzando tutto, lavorando a pieno ritmo per un’adozione importantissima, vanno in frantumi. Se ci ripensate è legittimo, ma noi ci mettiamo serietà in quello che facciamo e chiediamo la stessa serietà e lo stesso rispetto anche da parte vostra.

 

  •  SIAMO VOLONTARIE CHE VIVONO NELLA PROPRIA CASA, NON IN UNA PENSIONE A POSTI ILLIMITATI: siamo volontarie, ognuna di noi abita a casa propria con i propri cani. Non esiste nessuna struttura del BTRI, nessuna pensione o rifugio dove si trovano i nostri cani in cerca di casa. I cani che vedete negli album sono a casa delle famiglie che li cedono, sono in pensioni a cui ci appoggiamo (e che paghiamo con i soldi delle donazioni), sono in stallo da volontari che si offrono di ospitarli, sono nei canili comunali e privati. Se non potete tenere il vostro cane e vi rivolgete a noi, non possiamo venire il giorno dopo e liberarvi del problema, è fisicamente impossibile per noi. Con i fondi che abbiamo riusciamo a prendere in carico due, massimo tre cani e sistemarli in pensione. Il vostro amico dovrà aspettare a casa con voi la sua nuova famiglia. Noi lavoreremo senza sosta per questo, ma dovrete avere pazienza e rispetto per il vostro cane, non facendogli subire traumi inutili dovuti a spostamenti selvaggi.

 

  • LA PENSIONE NON È UN HOTEL A 4 STELLE CON PISCINA: ci sono pensioni bellissime, gestite
    Bullo ora si trova in pensione. Curato anche da una di noi, ma pur sempre in pensione.
    Bullo ora si trova in pensione. Curato anche da una di noi, ma pur sempre in pensione.

    da persone favolose e anche da bravi educatori cinofili, ma sono sempre pensioni, senza il calore di una famiglia e un box come casa. E poi ci sono le pensioni normali, quelle con i box all’aperto, una parte chiusa si, ma sempre all’aperto. Box vicini l’uno all’altro, con i cani che anche se non si vedono si sentono SEMPRE, si abbaiano SEMPRE e non si rilassano mai. Magari escono una volta al giorno, quasi mai hanno la possibilità di fare attività come ricerca, nosework, mobility.. la sera non dormono sul divano acciambellati su di noi che guardiamo la tv, dormono in box, al freddo se è inverno, sentendo SEMPRE i cani vicino a loro abbaiare o mangiare o ululare.. Il cane in pensione non è felice, non ha una famiglia e non ha un punto di riferimento. Ci sono bellissime pensioni, ma la cosa deve essere temporanea, li staranno benissimo per qualche tempo, ma vivere in pensione è come vivere in canile, senza una famiglia ma con persone che si prendono cura di te. Nel limite del possibile visto che non vivono in quel box insieme a te.

 

Tano mentre era in stallo.. stallo durato PER SEMPRE!!
Tano mentre era in stallo.. stallo durato PER SEMPRE!!
  • STALLARE RICHIEDE TANTA SERIETÀ QUANTO ADOTTARE: se vi proponete per lo stallo per noi siete una fonte di aiuto preziosa, soprattutto se sceglierete di stallare uno dei nostri cani gratuitamente senza rimborso. Ma stallare un cane richiede la stessa serietà dell’adozione. Verremo a conoscervi, a conoscere il cane eventualmente presente in casa e valuteremo se e quale bullo potreste ospitare. Ma una volta che vi sarete offerti, una volta che il cane sarà spostato da voi (e anche la staffetta ci impiega tempo, soldi ed energie nell’organizzazione) la vostra disponibilità deve essere molto elastica. La permanenza del cane da voi può durare una settimana, un mese o più mesi. Purtroppo non possiamo dare una scadenza, perché non sappiamo chi si proporrà per l’adozione di quel cane, se ci saranno candidati all’altezza. E ridarci il cane da un giorno all’altro ci mette in seria difficoltà e mette il cane in una situazione di estremo disagio purtroppo. Non abbiamo la bacchetta magica che un giorno fa apparire il cane e il giorno dopo lo fa sparire.. quindi se vi offrite per lo stallo fatelo con cognizione di causa, considerando tutti gli aspetti e la grande responsabilità che vi state prendendo.

 

  •  I CANI RESCUE NON SONO CANI CON LA GARANZIA: quando prendiamo in carico un cane, o iniziamo ad occuparci della sua adozione, raccogliamo tutte le informazioni possibili su di lui, dal canile o dalle famiglie che lo cedono. Cerchiamo sempre di mandare un nostro educatore di fiducia a fare una valutazione (quando geograficamente possibile) e ci informiamo sulla sua salute. Ma sono bull terrier rescue, di cui spesso non si conosce
    Non sono pupazzi, ma cani con una vita alle spalle e esperienze fatte.
    Non sono pupazzi, sono cani con la loro storia e la loro personalità.

    nulla o quasi, sono cani con la loro storia e la loro personalità. Sono cani che hanno un vissuto non un oggetto in scatola nuovo e perfetto. Quindi se dopo una settimana o due vi sfascia il divano e noi avevamo detto che non presentava segni di distruttività, se inizia a manifestare dermatite e avevamo scritto sano nell’appello, se litiga con il cane del vicino al parco e noi avevamo detto che andava d’accordo con i cani di sesso opposto.. Ecco vorrei specificare che non è una nostra mancanza di professionalità, non vi stiamo fregando con un cane fallato.. Semplicemente sono anche esseri fatti della loro esperienza, possono manifestare disagi che prima non erano usciti allo scoperto, hanno una loro personalità e il vostro compito è quello di imparare a conoscerli, rispettandoli e dando loro il tempo che serve per farsi conoscere al meglio.

Clara per il BTRI