Le cucciolate fai-da-te

Quando qualcuno desidera avere un bull terrier in famiglia, e ci chiede dove trovarlo, suggeriamo sempre di compiere un’azione buona, adottandone uno (rescue, dal canile, da famiglia che non può più occuparsene), oppure di rivolgersi ad un allevatore con affisso ENCI/FCI.

Il Bull Terrier Rescue Italia è un’associazione animalista, ma ancor prima è un team di amanti ed appassionati della razza. Se non fossimo a favore di un allevamento serio e responsabile della razza, se non appoggiassimo la selezione accurata ed effettuata con criterio, non saremmo qua a promuovere la razza, perchè il Bull Terrier non esisterebbe più. Pertanto ci dissociamo dal mantra animalista “gli animali non si comprano”:

i cani si possono acquistare, purché da allevatori seri e coscienziosi che lavorano per migliorare la razza.

La persona che desidera un Bull Terrier ha 4 diverse opzioni per trovare il nuovo amico: il bull rescue, da negozio, da allevamento o da cucciolata.

Nell’ articolo “Cerco un Cane” troverete i pro ed i contro delle prime tre scelte. In questo articolo, esamineremo la scelta di acquistare il nuovo peloso da una cucciolata nata in casa.

Il neofita probabilmente si avvicinerà alla cucciolata fatta in casa, perchè scandalizzato dai prezzi degli allevamenti. Il motto quasi certamete sarà:

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“Non ho intenzione di fare esposizioni, quindi non me ne faccio niente di un canefiglio di campioni e con pedigree a 2000€. Su Subito.it ho trovato dei cuccioli a 700€”.

Ma i prezzi dell’allevatore serio sono dovuti alla SELEZIONE, ossia, al tentativo di migliorare la razza e di produrre cucciolate che siano tipiche, sane e di buon carattere. Fare ciò è costoso per l’allevatore:

  • Esami per le malattie tipiche della razza.
  • Viaggi per far coprire la propria femmina dal maschio giusto.
  • Esami e vaccinazioni per la cagna gestante.
  • Esposizioni per verificare la correttezza dei propri cani.
  • Alimentazione di qualità… eccetera.

Pertanto una selezione attenta fa lievitare il prezzo del cucciolo. Un buon allevatore, mi è stato detto, non fa i soldi allevando, ma li “perde” tutti nell’allevamento stesso.

 

Analizziamo la cucciolata fatta in casa.

Tizio ha in casa una Bull femmina, comprata in negozio, quindi cagnina che arriva da un cucciolificio dell’Est Europa. Chi sono i suoi genitori? Erano sani? Erano davvero bull terrier puri? Avevano un carattere equilibrato? Chi lo sa. La cucciola è stata sbattuta in un camion a un mese e portata in Italia. Le mancano i primi due mesi di socializzazione con la madre. Da adulta, è una bull carina… il carattere non è dei migliori, ma pazienza… Tizio decide che può farle fare i cuccioli e guadagnare qualcosina (oppure che la sua piccola deve fare almeno una cucciolata, perchè “le fa bene”). Al parco conosce Caio, che ha un Bull terrier maschio preso da una cucciolata fatta in casa. Caio accetta la proposta di Tizio di far fare i cuccioli ai due cani, perchè vuole tenersi una cucciola ed avere la coppia. Selezione? Eeeehhh? Ma chissenefrega, il mio cane è bello (ogni scarrafone…) ed è sano, e tanto mi basta. Esami per le malattie tipiche della razza? Ma quando mai. Viaggio per far coprire la femmina col maschio giusto? Va benone il primo che trovo al parco, non importa da dove arrivi. Esami e vaccinazioni? Un’ecografia potrà bastare. Esposizioni? Io non sono un esaltato. Alimentazione di qualità? Il mio sta benissimo con le crocchette Friskies che trovo all’Esselunga.

Ed ecco la cucciolata fatta in casa. Da persone che nemmeno lontanamente hanno nozioni di genetica, o le conoscenze (o anche solo lo scrupolo) per evitare di far riprodurre Bull Terrier con problemi di carattere (come saranno i figli di due Bull Terrier aggressivi?), di salute (dermatiti, patologie al cuore, etc), sapendo che tali tare verranno trasmesse alle generazioni a venire. A Tizio e Caio interessa solo fare i soldi cavalcando l’onda della moda… 700€ facili facili. Chissenefrega se poi il cucciolo, da adulto, avrà problemi comportamentali (aggressività, timidezza eccessiva, mordacità), o di salute (dermatiti recidive, problemi al cuore, etc): saranno problemi della loro famiglia.

La differenza risparmiata non acquistando dall’allevatore, la spenderanno dal veterinario e/o dal comportamentalista…

Si potrà obiettare che acquistare il cane in allevamento non da la garanzia assoluta del carattere e della salute del cucciolo… siamo d’accordo: anche tra gli allevatori con affisso ci sono le persone poco competenti. Il trucco è informarsi, visitare gli allevamenti, frequentare le esposizioni, informarsi, informarsi ed ancora informarsi. Si avrà presto un quadro completo degli allevatori in Italia. Tutti i cani da allevamenti riconosciuti ENCI/FCI hanno il pedigree (che costa meno di 100€ a cucciolata, quindi diffidate da chi vi chiede 100€ extra sul prezzo del singolo cucciolo per farvi avere il documento ufficiale), ossia la lista degli avi del cucciolo: potete quindi verificare voi stessi chi erano, la tipicità, salute e carattere…

Per quanto riguarda i Bull rescue, purtroppo la maggior parte di essi sono figli di cucciolate fai-da-te o arrivano dai negozi… è quindi alta la probabilità che possa avere problemi di carattere o di salute. Ma in questo caso, l’adottante ne è cosciente e consapevole, e sta facendo la buona azione di dare casa ad un peloso in difficoltà.

Altresì una persona che acquista un cane senza pedigree dal vicino di casa, sta pagando per avere un Bull Terrier nato solo per far racimolare qualche soldo ad una persona che non ha certo a cuore la razza, anzi, che intende solo specularci sopra fregandosene dei “risultati” (ovverosia, dei cuccioli con tare)…

Vi siete mai chiesti come mai i Bull Terrier in canile sono sempre cani comprati in negozio o da cucciolate fai da te?…

State portando a casa un cucciolo di cui se vi va bene, conoscete i genitori…ma i nonni? Saranno stati aggressivi? Malati? Cosa vogliamo pensare di una persona che produce una cucciolata senza sapere nulla del proprio bull terrier che fa riprodurre? Ha a cuore la razza? I cuccioli? Per non parlare delle persone IGNOBILI che adottano un Bull Terrier in canile o comunque di seconda mano per poi fargli fare cucciolate… questo non solo è vergognoso perchè, come già detto, si fa riprodurre un cane potenzialmente malato o con problemi caratteriali genetici (magari non lui, ripetiamo, ma i genitori, o i nonni, di cui non si sa nulla), ma soprattutto perchè pensiamo che sia da infami guadagnare su un cane che loro avrebbero solo dovuto amare, e non SFRUTTARE, anche solo perché lui stesso è figlio di queste cucciolate prodotte da persone incompetenti.

A nostro avviso, chiunque faccia riprodurre un Bull Terrier preso da negozio, rescue, o figlio di una cucciolata fai-da-te, è complice della rovina della razza, e sta contribuendo a produrre Bull Terrier che potenzialmente, al primo problema psico-fisico (di cui sono responsabili), verranno abbandonati in canile (ricordiamo che gli allevatori seri e competenti si occupano di trovare una nuova casa ai loro cani, qualora i proprietari non possano più tenerli con sè).

Ovviamente non sconsigliamo di acquistare un cucciolo nato in casa, figlio di genitori con pedigree, laddove il proprietario si sia fatto aiutare dall’allevatore, o comunque fornisca documentazione sulla salute e sulle origini dei cani accoppiati.

 

demi per il BTRI