Aspetti veterinari

La selezione che negli anni è stata condotta ha prodotto un cane dalle grandi doti fisiche apprezzate da tutti gli estimatori…ma il rovescio della medaglia è la tipicità di numerose patologie più o meno gravi e di cui bisogna essere al corrente prima di scegliere un bull terrier come compagno per la vita.

  • Patologie cardiache

Il bull terrier  può presentare problemi cardiaci, la cui trasmissione è ereditaria, e dai quali l’unico strumento valido di difesa è l’acquisto di un bull terrier presso allevatori seri che effettuino tutte le analisi del caso sui genitori e dunque garantiscano l’assenza di queste patologie dalla storia famigliare del cane.

Ci sono patologie cardiache che sono sicuramente compatibili con la vita del cane, ma che ovviamente necessitano di essere seguite da un veterinario cardiologo, con visite cardiologiche periodiche, eventuali cure farmacologiche ed esami specifici (es. ecografia, ecocardio…): tutti questi aspetti comportano spese non indifferenti.

  • Patologie renali

Il bull terrier può essere soggetto anche a problemi renali, anch’essi a trasmissione genetica, specie la sindrome da rene policistico: anche in questo caso la selezione seria e competente dei soggetti è l’unica sicurezza.

  • Patologie dermatologiche

I disordini di pelo e cute sono probabilmente le patologie più diffuse tra i bull terrier: anche in questo caso si può ipotizzare una forte componente ereditaria di dermatiti, piodermiti, chiazze da micosi, varie forme di rogna (demodettica, sarcoptica ed auricolare) , perdita di pelo causata da dermatiti di origine allergica (allergie alimentari, ambientale, di origine atopica).

Questo tipo di patologie non mettono a rischio la vita del cane ma impongono una cura particolare di molti fattori, prima di tutti l’alimentazione.

I bull terrier necessitano di un’alimentazione particolare e molto curata: si dovranno scegliere cibi con formulazione ipoallergenica e/o monoproteica (unica fonte proteica da pesce o da carne), tenendo d’occhio anche le percentuali di mais e altri cereali che potrebbero facilitare l’insorgenza delle dermatiti.

Anche la scelta dei premietti o dei bocconcini “bonus” da dare al vostro amico risentirà di queste sue sensibilità: biscotti e bocconcini ipoallergenici, per i soggetti predisposti niente formaggi e cibi contenenti lieviti, pane, ecc…

Tutto ciò accompagnerà il nostro bull per tutta la sua vita, non dimentichiamocelo: non si tratta di brevi periodi o cambi saltuari, ma di cibi particolari da acquistare per lui per tutti gli anni che resterà con noi.

 

Andranno curate inoltre l’igiene e predisposte ovviamente le necessarie visite veterinarie, specie nei cani che presentano una stagionalità delle allergie.

Inoltre, in cani dalla pelle così sensibile e delicata, è ESSENZIALE tenere a distanza i parassiti: una infestazione da pulci o zecche su soggetti predisposti a dermatiti/piodermiti può avere effetti veramente gravi.

Ecco perché la cura antiparassitaria deve essere assidua ed attenta, considerando dunque l’acquisto dei prodotti specifici una spesa fissa e non saltuaria.

 

  • Sordità

La sordità colpisce più spesso i soggetti completamente bianchi, e può essere mono o bilaterale.

Crescere ed educare un cane sordo è impegnativo, in quanto non solo il cane ma anche la sua famiglia umana dovranno considerare un apposito “training”, meglio se assistiti da educatori e professionisti formati in merito.

Se già il sangue terrier che scorre nelle vene li rende cani testardi e spesso poco attenti al richiamo del padrone, un bull sordo è un concentrato di tutto questo. L’approccio non è diverso da quello che si ha con un cane normodotato, anzi spesso il livello di attenzione di un cane audioleso è più alta rispetto al normale ma la grande difficoltà sta nel riuscire a tenerli lontano dai problemi. Sappiamo molto bene l’innato senso che ha il bull terrier nel mettersi nei guai ( ingoiare oggetti, incastrare il testone in posti assurdi, mangiare qualsiasi tipo di cosa commestibile e non, sprezzo del pericolo….); con un cane audioleso, che sia un bull o non,  si devono avere mille accorgimenti in più e un camion di pazienza parcheggiato fuori dalla porta. Spesso l’affiancamento di un cane normodotato aiuta moltissimo a capire come avvicinarsi al loro mondo…

 

  • Ingestione di corpi estranei

Oltre alle malattie di origine ereditaria, il bull terrier è un cane molto portato ad ingerire quello che gli capita a tiro: l’ingestione di corpo estraneo purtroppo si risolve spesso solo con l’intervento chirurgico.

E’ dunque sensato considerare l’eventualità di un’ingestione ed essere preparati alle ingenti spese che operazione e ricovero del cane possono comportare.

 

In ultimo, considerate che nel gioco il bull non si tira mai indietro..è spesso irruento, un po’ materiale e fisico…dunque sono da mettere in conto anche piccoli o grandi infortuni dovuti alla grande esuberanza e fisicità di questa razza.

 

Tutto questo per informare che il bull terrier non è un cane rustico che potrete piazzare in giardino a giocare e che potete sfamare con crocchette da supermercato ed avanzi di casa…il nostro eccezionale amico ha bisogno di molta cura per essere sempre in forma e per condurre la vita che merita.

 

Fonti

www.thebullterrierclub.com (Club Officiale Inglese)

www.celemasche.it (lussazione patella-displasie)

www.fondazionesaluteanimale.it (ecocardiogramma – oculopatie)

http://medvet.unipr.it/cgi-bin/campusnet/home.pl/View?doc=ospedale/home.htm(Baer Test) http://www.veterinaria.unimi.it/ (chirurgia-ortopedia-diagnostica)

clinvetpapiniano@gmail.com (dermatologia)

 

Isabella (con la collaborazione di Pierluigi Imbimbo, medico veterinario di riferimento del BTRI)