L’importanza della sterilizzazione

Il cane è un animale creato dall’uomo e che non esisterebbe in natura. A maggior ragione, in natura, non esisterebbero le razze ma solamente una selezione naturale di animali più adatti (con caratteristiche più adatte) a sopravvivere in un dato ambiente. Si parla in questi casi di razze naturali. La selezione di razza da parte dell’uomo si basa sullo studio degli accoppiamenti al fine di salvaguardare le razze create arbitrariamente. Per ciascuna razza è stato codificato uno standard di razza che riporta le caratteristiche fisiche e caratteriali del soggetto tipo al quale i cani devono tendere al fine di potersi considerare in standard, appunto. Il fatto che vi sia la possibilità da parte di privati senza competenze di far accoppiare maschio e femmina senza controlli, studi, verifiche ecc. ha una sola valenza biologica (far nascere dei cuccioli) ma non ha alcuna garanzia sul miglioramento della razza, anzi. Spesso è garanzia del contrario.cucciolate

Cani provenienti dall’est o dei quali non si hanno informazioni sul patrimonio genetico, sulla salute fisica, su caratteristiche caratteriali, su traumi subiti e loro effetti, su deprivazioni subite con ripercussioni sulla percezione dell’ambiente esterno e sulle interazioni, non danno alcuna garanzia sul risultato di un accoppiamento. Occorre poi puntualizzare che non sempre i cuccioli provenienti dal mercato nero sono cuccioli di razza o in standard.

I cani di un Rescue sono spesso cani derivanti da questi mercati o sono soggetti che hanno presentato problematiche (reali o così percepite dai proprietari). Varie possono essere le cause ma tra le principali si possono individuare una cattiva selezione (quindi un cattivo allevamento), scarsa conoscenza della razza da parte dei proprietari, acquisto non ponderato del cucciolo, scarse competenze dei proprietari … tutte cause che portano al medesimo destino: deprivazione, detenzione scorretta, coercizione, abbandono, ecc. con relativo probabile insorgere (o aggravamento) di problematiche comportamentali. I problemi fisici, caratteriali e comportamentali è bene che non siano trasmessi alla prole. Unica modalità per scongiurare questo evento è il togliere dalla riproduzione i soggetti non tipici. Un corretto e scrupoloso allevamento si basa sulla ricerca di linee di sangue e caratteristiche atte a smorzare lati indesiderati (fisici e del carattere) e svilupparne aspetti fisici e del carattere individuati dallo standard come tipici della razza.

Una errata selezione può causare la rovina della razza. Per alcune razze il rischio è maggiore perché, a causa della potenziale gravità dei danni causabili, possono essere facilmente bollate come razze pericolose, cani killer ecc.

Fin qui gli aspetti legati alla tutela della razza.

Per quanto riguarda gli aspetti di tutela dei singoli cani, la scelta di operare la sterilizzazione mira a evitare illeciti da parte degli adottanti in malafede. Chi adotta un cane abbandonato o con un trascorso difficile, dovrebbe farlo principalmente per il bene del cane e non con un secondo fine. La malafede, spesso sfocia in condizioni inadeguate di detenzione e trattamento dell’animale, sfruttamento del cane e deprivazione. Il circolo “cucciolate = guadagno” è proprio quello che si vuole evitare dal momento che a farne le spese sono proprio i cani. I riproduttori in primis perché, chi vede una occasione di guadagno, difficilmente sarà preoccupato di garantire loro una vita piena, soddisfacente ed etologicamente sana. I cuccioli perché, senza alcuna selezione, possono riportare patologie, danni legati alla consanguineità, caratteristiche indesiderate e aspetti caratteriali errati subendo quindi salute precaria o un abbandono da parte dei proprietari che si trovano a dover gestire il problema. Tutelare il singolo cane significa anche evitare che la prole subisca lo stesso (o peggiore) trattamento a causa delle caratteristiche degenerate trasmesse. L’egoismo del proprietario di far figliare i propri cani spesso sfocia in altrettanto egoismo nello sbarazzarsi dei soggetti che creano problemi o di quelli in esubero. Problemi causati però dalla incuria dei proprietari stessi. Gli allevamenti seri impongono di restituire loro il cane nel caso il proprietario non possa o non se la senta di tenerlo in futuro. Un privato non può garantire questo e spesso si ritrova a dover svendere o affidare cuccioli (senza alcun controllo sulla idoneità dei candidati proprietari) al fine di non rischiare di doverseli tenere.

Chi si avvicina ad un rescue dovrebbe farlo per tutelare e dare una opportunità di vita migliore al cane. Il cane non dovrebbe essere la soluzione per i problemi umani (compagnia, amico dei bambini…), la esibizione di un soggetto di razza o la voglia di ottenere qualche cosa dal cane (lucro, cuccioli…) ma l’uomo dovrebbe essere la risposta alle esigenze e ai bisogni del cane.

La riproduzione dovrebbe essere affidata solo a chi se ne occupa per mestiere e in modo serio (sarebbero necessari maggiori controlli perché è bene dire che non tutti gli allevamenti operano un buon lavoro) e al solo fine di migliorare la razza. Appare insensato fare accoppiamenti casuali facendo nascere soggetti non controllati e potenzialmente problematici quando i canili sono straripanti di cani. La riproduzione dei cani ha un senso solo quando vi è uno scopo (migliorare e perpetrare la razza) dal momento che di cani ve ne è in forte esubero.

 

Luca Finazzo

gestore Centro Educazione Addestramento “Noi e il cane”, San Daniele (UD)